Bambine e bambini. Un giorno all'Università

Non è mai troppo presto per fare ricerca!

Protagonisti Scuola primaria, Dottorandi, Ricercatori, Insegnanti Tipologia di progetto Laboratori, Spettacolo

Hanno aderito 25 tra Dipartimenti, Musei e Archivi dell’Università di Torino e Istituti di Ricerca

Partecipanti 3000 bambini, 80 ricercatori

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Un percorso nei Dipartimenti studiato appositamente per i più piccoli per fare conoscere loro il mondo della ricerca scientifica e tecnologica.

Bambine e Bambini. Un giorno all'Università è un'iniziativa unica nel suo genere che dà la possibilità agli studenti della scuola primaria di scoprire gli Atenei come luoghi formazione e ricerca aperti alla comunità.

Il progetto è promosso dalla Città di Torino con l’Università, il Politecnico, il Conservatorio Statale "Giuseppe Verdi", IAAD - Istituto d'Arte e Design Applicati, IED - Istituto Europeo di Design e l'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

Agorà Scienza coordina per il terzo anno il programma dell’Università degli Studi di Torino: oggi sono 25 i Dipartimenti, centri di ricerca, musei e archivi che hanno deciso di partecipare a questa quarta edizione coinvolgendo oltre 70 tra docenti, ricercatori e dottorandi dell’Ateneo. Sono ben 37 le attività proposte: scoprile qui.


FORMAT

L’iniziativa si sviluppa in laboratori, visite guidate e percorsi didattici per costruire un immaginario di accessibilità all'alta formazione in condizioni di pari opportunità e per diffondere tra i giovanissimi la consapevolezza dell’impatto che la ricerca ha sulla nostra vita quotidiana.

Allo stesso tempo, il progetto è un'occasione per i ricercatori universitari di potenziare il loro impegno nell’ambito della diffusione della cultura tecnico-scientifica e di sperimentare nuovi linguaggi e metodi per la comunicazione di queste conoscenze.


La giornata di inaugurazione

Mercoledì 2 marzo, alle 9.30, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale, l'Assessora all'Istruzione della Città di Torino Mariagrazia Pellerino e il Magnifico Rettore dell' Università degli Studi di Torino Gianmaria Ajani hanno accolto 400 studenti delle scuole primarie per l'apertura ufficiale del progetto, evento a cura di Agorà Scienza.

La mattinata è proseguita poi con la conferenza-spettacolo dal titolo "Chi ha paura della matematica?" di e con Maurizio Bertolini, matematico e ricercatore del Social Community Theatre Centre di Torino.

Attraverso un percorso di animazioni e giochi le bambine e i bambini hanno provato a capire perché numeri e calcoli ci spaventano e cosa possiamo fare per aggirare questa paura!





HANNO CONTRIBUITO ALLA COSTRUZIONE DEL PROGRAMMA:

Dipartimento di Studi Umanistici, Centro Interstrutture di Servizi Informatici - CISI, Dipartimento di Giurisprudenza, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Orto Botanico, Dipartimento di Scienze della Terra, Dipartimento di Scienze Veterinarie, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Agroinnova, Dipartimento di Chimica, Dipartimento di Fisica e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Dipartimento di Matematica, Dipartimento di Informatica, Dipartimento di Scienze Mediche, Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, Dipartimento di Psicologia, ASTUT - Archivio Scientifico e Tecnologico, Dipartimento di Neuroscienze - Museo di Anatomia umana "Luigi Rolando" e Museo di Antropologia criminale "Cesare Lombroso", MBC - Molecular Biotecnology Center, INAF - Osservatorio Astrofisico di Torino e Infini.to - Planetario, Museo dell'Astronomia e dello Spazio e INRIM - Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, SAMEV - Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (SAMEV) e Scuola di Scienze della Natura.


Per informazioni: 011 29122/3/4 - Ufficio Rapporti con le Scuole di ITER, via Revello, 18 - Torino.
  • UN GIORNO AL

    • Osservatorio Astrofisico di Torino




      L’Osservatorio Astrofisico di Torino è una struttura di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) che unisce l'Osservatorio Astronomico e l'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario.

      L'Osservatorio Astronomico nacque nel 1759 nel pieno centro di Torino, quando il re Vittorio Amedeo III di Savoia chiese a Giovanni Battista Beccaria di determinare l’arco di meridiano locale. Dal 1912 si trova sulla collina di Pino Torinese, in quello che è oggi conosciuto come il Parco Astronomico e che comprende, oltre all'Osservatorio Astrofisico, anche Infini.TO - Planetario, Museo dell'Astronomia e dello Spazio.

      All'Osservatorio i ricercatori studiano la materia celeste, ovvero tutto ciò che è osservabile nell'Universo. I piccoli scienziati hanno osservato la fotosfera del Sole. Guardandolo al telescopio sembra quasi "una luna" con tanti nei. Cosa sono quei puntini neri? Sono le macchie solari, osservate già a partire dal 1600. Non sono parti del Sole che si stanno spegnendo, sono solo meno calde. Ci appaiono scure per il contrasto con la forte luce che hanno intorno.


    • Molecular Biotechnology Center




      Il Centro di Biotecnologie Molecolari si occupa dello studio degli eventi cellulari e molecolari alla base di diversi processi fisiopatologici (malattie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e degenerative) al fine di sviluppare tecnologie diagnostiche e strategie terapeutiche innovative, mediante l'integrazione tra la ricerca di base (biochimica, biomolecolare, genomica e bioinformatica) e la ricerca clinica.



    • Dipartimento di Fisica



      Chi l’avrebbe mai detto che la Fisica può essere un gioco? Lo hanno scoperto le bambine e i bambini delle scuole primarie torinesi sperimentando con la luce, le ombre e i colori!

      Cos'è l’arcobaleno? I fisici dicono che l’arcobaleno è un fenomeno ottico che produce uno spettro colorato nel cielo quando - ad esempio - la luce del Sole attraversa le gocce d'acqua rimaste in sospensione dopo un temporale... Ma non bisogna aspettare che piova: gli scienziati possono riprodurlo in laboratorio!



    • Orto Botanico di Torino

      L’Orto Botanico fa parte del complesso dei musei torinesi ed è associato al Dipartimento di Scienze della vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino.

      Ha quasi 200 anni di storia: fu fondato infatti nel 1729 per volere di Vittorio Amedeo II, come struttura mirata a coltivare e far conoscere le piante ed in particolare la loro forma, i loro usi, la loro origine e le loro caratteristiche ecologiche. Da allora moltissimi ricercatori sono passati da lì lasciando l’impronta del loro lavoro e della loro attività di divulgazione della cultura botanica.

      E moltissime sono le piante ospitate! I piccoli studenti si sono divertiti in una sorta di caccia al tesoro a riconoscerle a partire dall'osservazione delle foglie!








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